international analysis and commentary

Background: il caso “Citizens United vs FEC”

117

La sentenza “Citizens United vs FEC” emessa dalla Corte Suprema USA a gennaio 2010 ha “legalizzato” i finanziamenti elettorali diretti da parte di società e organizzazioni nonprofit, con conseguenze che si fanno sentire già nella campagna per le midterm elections.

Background
Nel 2007 la nonprofit “Citizen United” aveva presentato ricorso contro la decisione della Federal Election Commission (FEC) di bloccare, alla vigilia delle primarie, il cortometraggio “Hillary: the movie”, che secondo la FEC era stato realizzato da “Citizens United” in violazione del divieto per le imprese di finanziare direttamente le campagne elettorali.

La “Citizens United” sosteneva che tale divieto fosse contrario alla libertà di espressione garantita dal Primo Emendamento.

La Corte ha dato ragione alla “Citizens United” registrando una spaccatura tra i quattro conservatori (Scalia, Alito, Thomas e Roberts) e i quattro liberal (Stevens, Breyer, Ginzburg e Sotomayor) con lo swing vote decisivo di Kennedy. 

La tesi dei giudici è che il Primo Emendamento si applica agli individui considerati sia singolarmente che collettivamente. Sono quindi decadute le norme che proibivano alle organizzazioni profit e nonprofit di intervenire in campagna elettorale anche con spot ed altri strumenti mediatici.

Le reazioni
Democratici. Come ha dichiarato il decano liberal della Corte Ted Stevens: “la decisione rafforza il ruolo di corporations e unions (e il ristretto interesse che esse rappresentano), rispetto a quello dei partiti politici (e le coalizioni che essi rappresentano) nel selezionare gli eletti a cariche pubbliche.”

Repubblicani. Per il leader del GOP in Senato, Mitch McConnell: “per troppo tempo alcuni sono stati privati del diritto a una piena partecipazione alla contesa elettorale. La democrazia vale per tutti e non solo per alcuni”

Obama è stato molto duro sulla decisione: “La Corte ha dato luce verde ad una inondazione di  finanziamenti da parte degli special interest. È una grande vittoria per le grandi imprese petrolifere, le banche di Wall Street, le compagnie assicurative nel settore sanitario e gli altri potenti interessi che a Washington ogni giorno contrappongono il loro potere alla voce dei cittadini.”

Conseguenze
Le conseguenze e l’effetto della discesa in campo delle grandi imprese sono evidenti nel boom di finanziamenti ricevuti dai candidati repubblicani nei mesi successivi alla sentenza. Fino a prima della recentissima discesa in campo diretta di Obama nella campagna alcuni commentatori parlavano di un rapporto di 5 a 1 tra i finanziamenti andati ai repubblicani e quelli andati a democratici.